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Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri

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Società, 10 Giugno 2022 alle 08:17:39

Le origini e la diffusione della roulette in Europa

Simbolo internazionale del tavolo verde, nasce in Francia e si sviluppa in tutto il mondo

La roulette può essere considerata alla stregua di un simbolo iconico della Francia. Il nome stesso ne tradisce la provenienza transalpina e ancora oggi questo tipo di attrazione spopola nelle sale, eppure non tutti saprebbero inquadrare con esattezza il contesto storico in cui questo gioco ha visto la luce. Le


tesi al riguardo sono parecchie e talvolta discordanti, se si considera che c'è chi attribuisce alla roulette persino delle origini cinesi. Ciò che è sicuro è che senza gli esperimenti di Blaise Pascal sul moto perpetuo il gioco oggi non esisterebbe. Il noto filosofo francese del XVII secolo voleva costruire un macchinario semovente, senza ricorrere dunque a fonti di energia alternative. L'idea iniziale fu rielaborata svariate volte e, di fatto, lo stesso Pascal non ha mai avuto modo di contemplare la roulette, dato che la stessa iniziò a diffondersi in Europa quando era già passato a miglior vita.
Invero, sono diversi i giochi del passato che presentavano già alcune delle caratteristiche poi divenute peculiari della roulette. Si possono citare la Girella italiana, il Birbisso, l'Hoca e il Portique, ma pare che anche gli antichi greci e romani si divertissero cercando di infilare le frecce sugli scudi o tra le ruote di legno. L'esistenza della roulette è stata certificata solo nel 1716, a Bordeaux, mentre nel 1765 il gioco fu mostrato per la prima volta in pubblico al Palays Royal di Parigi. Tanto basta per continuare a riconoscere alla roulette una matrice puramente francese.
La roulette classica si compone di un disco rotante il cui perimetro è suddiviso in 37 caselle numerate, con i numeri che vanno dallo 0 al 36 e sono colorati in maniera alternata di rosso o di nero. Solo lo 0 di distingue dalla massa in quanto occupa una casella verde e si comporta diversamente rispetto agli altri numeri. Allo 0 è legata infatti la regola dell'"en prison". Se esce lo 0, inoltre, è possibile dividere equamente con il banco le puntate sulle chance semplici.
Di norma, si ritiene che la roulette francese rappresenti la versione originale del gioco, tuttavia sembra che in un primo momento i numeri sulla ruota fossero 38. Il 38esimo numero, ossia lo 00, è stato ripristinato più tardi dai giocatori americani, che hanno dato vita a una nuova versione del gioco. Con un numero in più, le probabilità di vincita alla roulette non possono che calare e nonostante la differenza minima avere successo diventa statisticamente molto più complicato. Motivo per il quale ancora oggi molte sale tendono a proporre agli avventori proprio questa variante del gioco.
Intorno alla roulette sono sorte nel tempo delle vere e proprie leggende metropolitane. C'è chi ancora oggi è convinto che osservando minuziosamente il movimento della mano del croupier intento a lanciare la fatidica pallina sia possibile prevedere in anticipo quale sarà il numero vincente. Niente di più sbagliato: addirittura Albert Einstein, messo alle strette di fronte alla roulette, fu costretto a riconoscere che era impensabile capire anzitempo su quale settore numerato si sarebbe fermata la sfera. Qualcuno vuole provare a contraddirlo?

Torre del Nera


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